La Responsabilità nella Pubblica Amministrazione e la Responsabilità dei dirigenti e dei dipendenti dopo il D.lgs. 150/2009, L. 190/12, L. 124/15 e decreti attuativi 2016)

 

PREMESSA:

Il funzionario e il dipendente della Pubblica amministrazione sono esposti quotidianamente al rischio di responsabilità sia nei confronti dell’ente alle dipendenze di cui prestano servizio sia a responsabilità diretta verso i cittadini così come sancito dall’art. 28 Costituzione.

Le tipologie di responsabilità sono molteplici, in quanto l’attività amministrativa del dipendente o l’azione amministrativa del pubblico funzionario può esporre innanzitutto lo stesso ente a responsabilità civile per danni cagionati ai privati (cittadini, imprese, associazioni, etc.), ma lo stesso dipendente (pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio) può dolosamente o colposamente esporsi a responsabilità penale nella consumazione di reati contro la P.A. (peculato, corruzione, abuso d’ufficio, omissione di atti inerenti ai doveri del proprio ufficio, etc.).

Violando le norme di comportamento contenute nel Codice etico o nei contratti collettivi di comparto può incorrere in sanzioni disciplinari, talvolta anche gravi, come il licenziamento la cui procedura è stata accelerata dalla riforma Madia (L. 124/2015 e primi decreti attuativi). Inoltre, il pubblico dipendente qualora arrechi un danno erariale alla P.A. è sottoponibile a giudizio contabile dinanzi alla Corte dei Conti ed è tenuto al risarcimento.

Le riforme recenti, prima la riforma Brunetta (d.lgs. 150/2009), poi la legge anticorruzione (L. 190/2012) e per ultima la riforma Madia (l. 124/2015), con i nuovi istituti pensati, non solo al fine di perseguire il dipendente ma anche a tutelarlo nei casi in cui il proprio senso etico lo induca a denunciare eventuali illeciti (c.d. whistleblowing), rendono necessario un aggiornamento costante finalizzato alla prevenzione.

 

DESTINATARI:

Dirigenti; responsabili di servizio; dipendenti; amministratori e preposti ad organi di indirizzo politico e di governo.

 

DURATA:

Ore 16.

 

OBIETTIVI:

Il corso si prefigge di offrire un visione organica ed esaustiva sulla normativa vigente in tema di responsabilità dei dipendenti pubblici, di analizzare alcuni casi pratici attraverso il commento di pronunce giurisprudenziali, offrire al dirigente e/o al pubblico dipendente la possibilità di evitare quanto più possibile di esporre la P.A. a responsabilità civile nei confronti di cittadini e imprese di offrire al dirigente e/o al pubblico dipendente la possibilità di evitare quanto più possibile di esporsi personalmente a responsabilità civile, disciplinare, penale e amministrativa nei confronti della P.A.

 

PROGRAMMA:

  • Le tipologie di responsabilità della P.A. ed i principi della Costituzione (artt. 28, 103, 113)
  • Come la responsabilità si estende allo Stato e agli enti pubblici per il fatto del dipendente anche per colpa lieve
  • La responsabilità civile della P.A.: nozioni ed esempi di responsabilità contrattuale, precontrattuale ed extracontrattuale
  • I rapporti tra la responsabilità della P.A. ed i suoi dipendenti: la solidarietà e la concorrenza alternativa nel ristoro del danno subito dal cittadino. La previsione di dolo o colpa grave,come presupposto dell’azione diretta nei confronti del pubblico dipendente (D.P.R. 3/1957, T.U. degli impiegati civili dello Stato)
  • La responsabilità oggettiva: la responsabilità per fatto altrui e incompatibilità con i rapporti caratterizzati dall’immedesimazione organica; la responsabilità per fatto proprio incolpevole; la responsabilità per cose in custodia (il rischio di custodia ex art. 2051 c.c., il nesso di causalità, il caso fortuito, casi pratici)
  • La responsabilità da contatto amministrativo qualificato: i presupposti del contatto procedimentale e dell’affidamento in capo al privato quale titolare di un interesse pretensivo; il controverso inquadramento di tale responsabilità tra contrattuale ed extracontrattuale nei diversi orientamenti di dottrina e giurisprudenza
  • La responsabilità da atto lecito: l’espropriazione per pubblica utilità e altri esempi; l’indennizzo come ristoro al sacrificio patrimoniale del privato scaturito da attività lecita
  • La responsabilità dei pubblici dipendenti nei confronti della P.A
  • La responsabilità civile
  • La responsabilità disciplinare: il rapporto di pubblico impiego e i doveri di derivazione privatistica sanciti per il rapporto di lavoro privato (diligenza, obbedienza e fedeltà, ex artt. 2010 e 2015 c.c.); il nuovo Codice di comportamento (D.P.R. 62/2013); le novità introdotte dal decreto Brunetta e dalla legge 190/2012; il whistleblowing (la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti); la riforma della L. 124/2015 (c.d. legge Madia) e i primi decreti attuativi tra cui il d. lgs. sulle sanzioni disciplinari (C.d.M. 20 gennaio 2016) che inasprisce le sanzioni per la falsa attestazione della presenza in servizio
  • La responsabilità penale: i reati contro la P.A.: nozione di reato proprio e di soggetto qualificato (pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio); i reati contro la P.A: alla luce della riforma della L. 190/2012 (c.d. legge anticorruzione). Esempi dei reati più comuni
  • ll danno erariale e le differenze tra la responsabilità amministrativa e la responsabilità contabile
  • Il danno all'immagine della P.A.: la tutela del diritto all’immagine e la lesione del rapporto di fiducia e di affidamento che lega amministrazione e amministrati; i presupposti e le pronunce della Corte dei Conti; il danno curriculare
  • La responsabilità contabile: il giudizio di responsabilità contabile come modificato dalla L. 190/2012 (c.d. legge anticorruzione)

 

Al termine del corso per il rilascio dell’attestato finale i partecipanti dovranno superare un esame finale.

 

 

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